Elsa-Morante

Elsa Morante e il ’68

Il 18 agosto del 1912 nasceva a Roma Elsa Morante. La ricordiamo con questo articolo di Vittorio Giacopini, apparso sul n. 148 della rivista (ottobre 2012). “È un manifesto”. Più nel senso di un grande poster, di uno striscione colorato, di un tazebao cinese o psichedelico, che non come scritto dottrinario, declamante.…
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Walter Chendi

Trije ste

  Un locale foglio satirico del secondo Ottocento, “Juri s puso” (“Giorgio con il fucile”), faceva derivare per celia l’etimo Trieste dal sintagma sloveno trije ste: siete in tre. Alludeva, quel burlesco apocrifo etimologico, a una verità storica però innegabile, alla convivenza cioè delle tre principali civiltà europee – latina, germanica e slava – che hanno trovato qui naturale confluenza, accogliendo poi nel tempo ulteriori anime identitarie o religiose.…
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Lauri Kubuitsile, Mahalapye, Botswana (Matteo Pericoli)

L’ideologia fascista

  “Pubblichiamo un saggio di Renato Solmi (1927-2015), filosofo, politico militante, pacifista, insegnante attento alla laicità della scuola e dello Stato, collaboratore di numerose riviste, curatore editoriale per Einaudi dal 1951 al 1963, traduttore di Minima moralia di Theodor Adorno, Angelus Novus di Walter Benjamin ed Essere o non essere.
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Tutti insieme (foto E. Gargano)

Premio 2016 – Castiglioncello

Giuria

Presidente Fausta Orecchio Giurati  Maurizio Braucci, Anna Branchi, Elisabetta Cosci, Stefano De Matteis, Filippo Figone, Goffredo Fofi, Vittorio Giacopini, Sara Honegger, Alessandro Leogrande, Roberto Magnani, Pietro Marcello, Fabio Masi, Alessandra Mauro, Roberta Mazzanti, Paolo Mereghetti, Luigi Monti, Emiliano Morreale, Giordana Piccinini, Alice Rohrwacher, Rodolfo Sacchettini, Paola Splendore, Emilio Varrà, Nicola Villa, Gabriele Vitello, Dario Zonta, Giovanni Zoppoli.…
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Binyavanga Wainaina, Nairobi, Kenia (Matteo Pericoli)

“Architettura impegnata” alla Biennale

  La quindicesima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (inaugurata a fine maggio e visitabile fino al prossimo novembre) porta un titolo di sapore marziale, da bollettino di guerra: Reporting from the front. Nello schizzo autografo che l’architetto cileno Alejandro Aravena, direttore di questa edizione, pone come effigie della mostra, vengono individuati ben quattordici “fronti di battaglia” con cui l’architettura si deve confrontare: ineguaglianze, sostenibilità, traffico, rifiuti, crimine, inquinamento, comunità, migrazioni, segregazione, disastri naturali, informalità, periferie, housing, qualità della vita.…
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