Michel de Certeau a confronto con Pierre Bourdieu

 

Edwidge Danticat, Miami, Florida, Usa (Matteo Pericoli)

Edwidge Danticat, Miami, Florida, Usa (Matteo Pericoli)

 

I nomi di Michel de Certeau e di Pierre Bourdieu sono stati recentemente uniti dalla pubblicazione in Francia di loro opere postume. In entrambi i casi si è trattato di lavori rimasti ampiamente incompiuti per il concludersi rapido delle loro vite (rispettivamente nel 1986 e nel 2002), sebbene fossero stati già da tempo progettati e messi in cantiere a completamento di ricerche storiche e sociali lungamente e genialmente perseguite. Due intellettuali che molto hanno offerto alla comprensione del loro e nostro tempo muovendosi sempre «in direzione ostinata e contraria», seppure in contesti almeno in parte dissimili (l’università per l’uno, la chiesa cattolica oltre all’università per l’altro) e lungo percorsi a tratti prossimi, più spesso e fondamentalmente lontani se non opposti. Entrambi assai apprezzati, anche in Italia a giudicare dalle abbondanti traduzioni, ma racchiusi in ambiti di competenza, in problematiche e concezioni certo in buona parte distanti e tuttavia operanti all’interno di uno stesso campo di tensione, quello costituito dall’affermazione oramai incontrastata dei saperi scientifici.

In un ampio saggio (è possibile scaricare qui la versione integrale) Giancarlo Gaeta analizza la loro visione del mondo.

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