I nodi della politica. In Puglia, in Italia, altrove

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Guglielmo Minervini ci ha lasciato il 2 agosto scorso. Allievo di don Tonino Bello e animatore della casa editrice La Meridiana, Guglielmo è stato sindaco di Molfetta dal 1994 al 2000, mentre dal 2005 al 2015 ha ricoperto, all’interno delle giunte della Regione Puglia guidate da Nichi Vendola, l’incarico di assessore  alle infrastrutture e poi alle politiche giovanili e alla legalità. Per molti di noi, è stato il più lucido rappresentante di quella stagione politica e culturale che ha preso il nome di “primavera pugliese”, e che oggi sembra relegata al passato.

Sul n. 182-183 della rivista (agosto-settembre 2015), Alessandro Leogrande discusse con lui, in una lunghissima intervista, della parabola di quel “laboratorio”, dell’evoluzione della sinistra (nel Sud e in tutta Italia) e della ricerca di un modo diverso di intendere la politica. Ecco il testo integrale di quella preziosa conversazione, uno dei migliori lasciti del pensiero di Guglielmo Minervini, raccolta anche in La politica generativa, il volume da lui scritto per Carocci qualche mese fa.

Ciao Guglielmo!

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