Y. Muñoz

Fair play: onde

  (traduzione di Matteo Campagnoli) Don Paterson (Dundee, 1963), poeta e musicista scozzese, vincitore di numerosi premi dal 1990 in avanti, cura i libri di poesia delle edizioni Picador e insegna letteratura inglese nell’università di St. Andrews, in Scozia. Apprezzato chitarrista jazz, conduce da anni il gruppo di jazz-folk Lammas insieme al sassofonista Tim Garland.
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M.A. Valdivia

Cinema italiano: la stessa pappa

  Ma esiste ancora un cinema italiano, un cinema che abbia una qualche identità e coerenza e coesione? Certo, la burocrazia spinge per il sì. Ogni anno il Ministero dello spettacolo ci offre le sue statistiche e per il 2015 risulterebbero prodotti ben 185 lungometraggi italiani, anche se una quarantina non avrebbero fatto la denuncia di inizio lavorazione alla Direzione generale del cinema: in soldoni, si sarebbe trattato di opere più o meno dilettantesche e amatoriali che non rientrano nei parametri ufficiali e relativi contributi o riconoscimenti vari.…
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G. Scarabottolo

Cultura: una deriva debordante

  La sensazione è che tutto sia diventato cultura.
Il mito della valorizzazione del patrimonio culturale, in Italia, e la sua “torsione” in termini produttivi ed economici sembra abbia fatto breccia. In tempi di magra (domanda calante, deflazione, ridimensionamento delle imprese, ristrutturazione del settore industriale e manifatturiero) si è cercato di raschiare il fondo del barile alla ricerca spasmodica di spazi da mettere a valore e di ottenere un ritorno economico da tutti i patrimoni inerti di cui disponiamo.…
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D. Reviati

Africa, il futuro di un continente

(incontro con Livia Apa) Il 31 ottobre si sono conclusi, a Saint-Louis in Senegal, gli Ateliers de la pensée, un’iniziativa fortemente voluta e organizzata da Achille Mbembe e Felwine Sarr. Di Mbembe i lettori di “Lo straniero” hanno potuto leggere un importante saggio nel numero 196 dello scorso ottobre; Felwine Sarr abbiamo avuto la fortuna di intervistarlo tre settimane fa a Roma.
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D. Reviati

Ricordando Claudio Pavone

  1 dicembre 2016, Sala della Protomoteca Non solo Guerra civile
Ieri sulla stampa sono usciti articoli molto importanti che serviranno sicuramente in futuro a riflettere sul contributo di Claudio Pavone alla ricerca storica. Non tutti, ma la gran parte degli autori, si sono concentrati sull’opera Una guerra civile.…
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Mara Cerri

Bene e male. Su ciò che resta

      Una pagina dei taccuini di Chiaromonte contiene una straordinaria meditazione su che cosa rimane di una vita. Non che cosa abbiamo o non abbiamo avuto è, per lui, il problema essenziale – la domanda vera è, piuttosto, “che cosa rimane?”, “che cosa rimane del seguito di giorni e d’anni vissuto come si poteva, e cioè secondo una necessità di cui neppure ora riusciamo a decifrare la legge, ma insieme come capitava, e cioè a caso”?…
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Muri di Cyop & Kaf

Le differenze

(incontro con Goffredo Fofi) Claudio Pavone, che avrebbe compiuto domani 96 anni, è morto oggi. Nel suo libro più celebre, Una guerra civile (Bollati Boringhieri, 1991), che segnò uno spartiacque per gli studi storici in Italia, sostenne che la Resistenza, oltre a essere stata una guerra di liberazione dal nazifascismo, era stata anche una guerra civile. …
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Bestie di Cyop & Kaf

Emma Goldman, vita non accidentale di un’anarchica   

  Ci sono vite che esigono di essere raccontate, e vite che si dissolvono nella memoria di pochi. Le vite “biografabili” sono le cosiddette vite eccezionali, per grandezza, densità, mostruosità, o semplicemente perché non conformi alle regole della loro epoca. Evita Perón e Santa Teresa di Calcutta, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, ma anche Adolf Hitler e Pablo Escobar, re del narcotraffico colombiano.…
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