Per Anna

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Anna Branchi, redattrice storica de “Lo straniero”, ci ha lasciati ieri.

Anna aveva lavorato con la stessa, identica passione di sempre fino a pochi giorni fa. Con la maestria e la precisione a cui ci aveva abituati in tutti questi anni, aveva curato l’impaginazione, la redazione e l’organizzazione in ogni minimo dettaglio dell’ultimo numero della rivista, l’Almanacco dello Straniero, un volumone di circa 300 pagine uscito in libreria poche settimane fa, e si apprestava a curare la raccolta delle copertine di tutti i 200 numeri del mensile.

Anno dopo anno, una rivista vive e si nutre di molteplici contributi. C’è chi scrive, chi legge, chi commenta, chi critica, chi impagina, chi fa le illustrazioni e chi le copertine, chi corregge le bozze, chi cura il rapporto con gli abbonati, chi accompagna un percorso comune per molto tempo, chi per poco, chi si affaccia in redazione solo per alcuni minuti… Quando le riviste diventano una comunità allargata – e “Lo straniero” in tutti questi anni lo è stata appieno – le pagine che vengono stampate (quelle che i lettori percepiscono come il “prodotto finale”) sono solo una parte infinitesimale della vita di quella comunità. Sono solo la punta dell’iceberg di un piccolo mondo in cui si incontrano, si confrontano, si mescolano generazioni diverse e interessi molteplici, spesso i più disparati.

Di quella vita vera alla spalle della parola scritta, quella vita vera che ha fatto sì che “Lo straniero” uscisse ogni mese per tanti anni, mentre intorno l’Italia e il mondo mutavano, Anna è stata l’architrave. Con una forza di volontà che a noi tutti è sempre parsa sovrumana, e che mai il male che a lungo l’ha attanagliata è riuscito a scalfire, e con un’ironia critica e autocritica che non aveva pari, Anna è stata una sorta di metronomo del nostro percorso comune – nonché dell’esistenza dei redattori più stretti. Le cene a casa di Anna e Edoardo sono state per noi importanti – e vitali, e piene di aneddoti e risate, e indimenticabili… – tanto quanto le più verbose riunioni sui numeri da imbastire. Anzi, se la rivista è durata così a lungo, ciò è avvenuto in gran parte perché le seconde erano molto simili alle prime…

La redazione dello Straniero e la casa editrice Contrasto, quanti hanno lavorato insieme ad Anna in tutti questi anni, sono vicini nel cordoglio ai famigliari, ai suoi amici e al marito Edoardo.

I funerali si terranno domani alle 14,30 a Santa Maria della Luce in Trastevere, a Roma, la chiesa in cui Anna – come maestro del coro – aveva organizzato innumerevoli concerti.

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3 commenti a Per Anna

  1. Francesca Flore 03/01/2017 20:22 #

    Bellissimo, grazie…. abbiamo perso una persona GRANDE

  2. Francesca Flore 03/01/2017 20:23 #

    Bellissimo, grazie. Abbiamo perso una persona GRANDE

  3. katia 03/01/2017 23:29 #

    continuerai a vivere nei nostri ricordi

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