Archivio | Incursioni

Armin Greder

Ragazzi di strada

Ho visto per la prima volta Il segreto al Torino Film Festival del 2013. Il film di Cyop&Kaf mostrava le imprese di una banda di ragazzi napoletani impegnati nella celebrazione di un rito antico. Sono passati due anni, ma quelle immagini mi hanno suggerito nel tempo pensieri che ho deciso di raccogliere e di legare insieme.…
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Tullio Corda

I teorici dello Stato islamico e Primo Levi

Per capire il fascino esercitato dai jihadisti dello Stato islamico su molti ragazzi che dal Nord Africa all’Europa al Medio Oriente ingrossano le sue file, è importante leggere i loro testi. Non solo vedere i loro filmati di propaganda, l’ostentazione delle morte e delle bandiere nere, i richiami alla guerra santa contro gli infedeli, ma leggere proprio i loro scritti, le loro riflessioni, la loro visione del mondo.…
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Teologia di Maria De Filippi

  Che razza di “Amici”. Maria De Filippi e la gioventù bruciata è il titolo di un affollato incontro che si è tenuto il 23 ottobre scorso al Salone dell’editoria sociale (Porta Futuro, Roma). Sono intervenuti Emiliano Morreale, Stefano Laffi, Federica Lucchesini e Piergiorgio Giacchè.…
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Elogio della follia

  Di quale natura è la “preziosa e nutriente” follia che Andrea Zanzotto scorgeva nelle opere di Tullio Pericoli, e da dove essa proviene? E perché è ora urgente tentare di riconoscerla, stringerla da vicino, farla propria? La follia di Tullio Pericoli viene davvero da molto lontano, risale almeno all’inizio della modernità, ed è soltanto aggrappandosi a essa che si può sperare di compiere sani e salvi il tragitto che dal generico postmoderno ci sta indirizzando verso il nuovo Nuovo Mondo, esattamente come a metà del Quattrocento l’umanista forlivese Biondo Flavio – nato dunque anch’egli al confine tra il Mediterraneo e la grande pianura continentale europea, e autore della prima moderna guida del nostro paese, L’Italia illustrata – consigliava di afferrarsi alle tavole geografiche come fossero zattere, perché su di esse almeno, nel mare agitato dello scompiglio generale del processo storico, i nomi e le cose risultavano connessi da un rapporto univoco e stabile.…
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Davide De Rosa

Mappare il mondo

  Uno scrive e riscrive le sue ossessioni. Per me (da illuminista disincantato e da innamorato della… Rivoluzione) – c’è questo tarlo del confronto e scontro tra i modelli razionali con cui cerchiamo di vedere, dire, cartografare, controllare, cambiare il mondo e il gran gioco della contingenza storica, dell’imprevedibilità, del caso che sconvolge sempre tutto e cambia il paesaggio, smentisce i progetti stabiliti, confonde il quadro.…
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ItaliA-Z

Abc Italia

Innumerevoli sono i “viaggi in Italia”, alcuni famosissimi, da quello di Montaigne a quello di Stendhal, da quello di Goethe a quello di Piovene (e ce n’è anche uno, assai bizzarro, del marchese di Sade): un genere letterario, infine, vario nella scoperta e descrizione di una diversità, di più diversità.…
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Editoria sociale

Inizia giovedì prossimo a Roma (Porta Futuro a Testaccio), e per quattro giorni fino a domenica 25 ottobre, la settima edizione del Salone dell’editoria sociale intitolata Gioventù bruciata. Tra crisi e riscatto, un’occasione per riflettere sulla condizione giovanile italiana e internazionale, tra precariato politico e sfide del presente, con tavole rotonde, presentazioni di libri, dibattiti e la presenza di quaranta tra piccoli editori e associazioni.…
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Alessandra De Cristofaro

Luiz Ruffato è uno scrittore non gradito

Sostiene Luiz Ruffato, autore di bellissimi romanzi tradotti in italiano da La Nuova Frontiera, che esistono due Brasili. Un “Brasile immaginario”, fatto di calcio, musica, samba, spiagge, la cui idea (sapientemente costruita) è funzionale al discorso comune dello Stato e delle élites politico-economiche che governano, o quanto meno provano a gestire, l’ascesa economica di questi anni, culminata con l’organizzazione, a breve distanza l’uno dalle altre, di un Mondiale di calcio e delle Olimpiadi.…
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Armin Greder

John Berger e la fotografia

“Una società capitalistica esige una cultura basata sulle immagini… al mutamento sociale si sostituisce un mutamento nelle immagini”. Negli anni settanta, Susan Sontag traduceva in critica della cultura le asserzioni forse troppo vaghe di Debord sullo “Spettacolo”. Ma la produzione di icone – enormi quantità di svago finalizzate ad “anestetizzare le ferite di classe” – sfugge al controllo del potere senza volto del capitale e intervalli ricorrenti immagini disturbanti sconvolgono il paesaggio, estremizzandolo.…
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Francesca Zoni

I nuovi muri

Di fronte all’arrivo dei profughi lungo la rotta balcanica (in particolare siriani e afghani) risorgono in Europa nuovi muri materiali e mentali. Non c’è solo quello fisico, di filo spinato, eretto lungo il confine ungherese. Non c’è solo il cumulo di restrizioni che si alimenta di giorno in giorno in Slovenia, Croazia, Repubblica ceca, Slovacchia… Alle spalle di tutto ciò sembra risorgere idealmente la vecchia cortina di ferro.…
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