Archivio | N. 194/195 – Agosto/Settembre

Walter Chendi

A proposito di Heimat

  Quando parlo di Heimat (paese, luogo, terra natale), sento immediatamente una sorta di disagio, pur dovendo ammettere che altri mi inquietano di più, come per esempio la domanda per quanto ancora sarà vivibile il nostro pianeta. Prima di arrivare a pensare alla Heimat, mi vengono alla mente cose e pensieri collegati alla curiosità, alla nostalgia e alla solitudine: l’amore, la morte e ogni sorta di perché.…
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Walter Chendi

La schiena della città

  Ci sono due modi per arrivare a Trieste, la naturalezza della pianura o l’impegno della salita ripagato poi col piacere della discesa. Nel primo caso s’imbocca la via della “costiera”, la strada che nell’ottobre del 1954 offrì l’entrata agli automezzi americani venuti per riconsegnare Trieste all’Italia.…
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Walter Chendi

Trije ste

  Un locale foglio satirico del secondo Ottocento, “Juri s puso” (“Giorgio con il fucile”), faceva derivare per celia l’etimo Trieste dal sintagma sloveno trije ste: siete in tre. Alludeva, quel burlesco apocrifo etimologico, a una verità storica però innegabile, alla convivenza cioè delle tre principali civiltà europee – latina, germanica e slava – che hanno trovato qui naturale confluenza, accogliendo poi nel tempo ulteriori anime identitarie o religiose.…
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N. 194/195 – Agosto/Settembre

Apertura

  • L’Europa come casa comune di Alexander Langer
 

Persuasioni

  • A Fermo di don Vinicio Albanesi a cura di Stefano Trasatti
  • A Dallas di Bruno Cartosio
  • Tutta la città straparla di Alessandro Leogrande
  • Brexit, due scenari per l’Europa di Angelo Marano
  • Brexit, un invito a ragionare di Alfonso Berardinelli
  • Brexit & Trump di Robin Morgan
  • Il pronome “noi” in Val di Susa di Enzo Ferrara
  • A Bologna, finale di partita di Mauro Boarelli
  • La nuova religione del cibo di Alberto Grossi
  • Chi è matto?
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